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Unione europea, il generale Graziano dal 6 novembre guiderà il Comitato militare

6 ottobre 2018. Il generale Claudio Graziano assumerà l'incarico di presidente del Comitato militare dell'Unione europea (Chairman of the European union military committee – Ceumc) il prossimo 6 novembre, lasciando quello di capo di stato maggiore della Difesa italiano che ricopre dal febbraio del 2015.

Lo scorso novembre i 27 capi di stato maggiore della Difesa dei Paesi membri dell'Unione europea hanno votato per l'elezione del nuovo presidente del Comitato militare e il generale Graziano subentrerà al generale greco Mikhail Kostarakos in carica dal 6 novembre 2015.

Il presidente del comitato militare, incarico che il generale Graziano ricoprirà fino al 2022, rappresenta la più alta carica militare della Ue. Sarà infatti il consulente militare dell'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione, e in più avrà il compito di presentare al Comitato politico e di sicurezza (Psc) i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato militare, oltre a fornire direttive e linee guida al direttore generale dello European union military staff (Eums).

Il generale Claudio Graziano, vanta un curriculum internazionale di primo piano, grazie alle esperienze fatte negli Stati Uniti come addetto militare e al comando in Mozambico, in Afghanistan e in Libano.

Il generale Graziano ha ricevuto il primo incarico nel 1976, in qualità di comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini "Susa". Successivamente vice comandante della compagnia contro carri della brigata alpina "Taurinense", ha poi comandato la compagnia mortai e la compagnia alpini (fucilieri) della brigata alpina "Tridentina". Dall'83 all' 86, ha comandato la compagnia allievi ufficiali e la compagnia comando alpini di Aosta. Assegnato allo Stato Maggiore è stato poi riassegnato al battaglione Susa in qualità di comandante per poi essere schierato in Mozambico nell'ambito della missione Unomoz. Nel 2001 ha assunto l'incarico di addetto militare all'ambasciata d'Italia di Washington ed è stato promosso generale di brigata nel 2002. Rientrato in Italia ha assunto il comando della brigata alpina Taurinense. Nel 2005 ha assunto il comando della brigata multinazionale Kabul in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell'area d'operazioni della provincia di Kabul. Promosso generale di divisione nel 2006, gli è stato conferito nel 2007 dalle Nazioni Unite l'incarico di Force commander e capo della missione Unifil in Libano. Nel 2010 è stato promosso generale di corpo d'armata e nominato capo di Gabinetto del ministro della Difesa. Dal 2011 al 2014 è stato capo di stato maggiore dell'Esercito.

 

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