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Libano, giornata della pace e mostra fotografica a Beirut per i 40 anni di Unifil

27 settembre 2018. "La cooperazione fra tutte le parti è essenziale per raggiungere una stabilità duratura nel sud del Libano", queste le parole del generale di divisione Stefano Del Col, Head of mission e Force commander di Unifil, in occasione della giornata internazionale della pace, celebrata con una cerimonia lunedì presso la base Unifil di Naquora.

La giornata internazionale della pace, che ricorre ogni anno il 21 settembre, è stata istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 per promuovere la pace tra nazioni e i popoli. Quest'anno il tema e' stato "il diritto alla pace". Alla cerimonia presso il quartier generale delle Nazioni Unite nel Sud del Libano hanno preso parte rappresentanze dei circa 10.500 caschi blu dei 41 Paesi che contribuiscono alla missione, autorità politiche e militari libanesi, capi religiosi, e membri della Comunità Internazionale.

"Il ruolo di Unifil è di sostenere ed assicurare - insieme alle Forze armate libanesi (Laf), al governo del Libano, alla comunità internazionale e al popolo libanese - una società pacifica, stabile e prospera e tutti gli sforzi devono essere orientati verso un cessate il fuoco permanente e una stabilità duratura. A dieci anni di distanza dalla mia prima missione nel sud del Libano, oggi posso vedere chiaramente i risultati di questa cooperazione e maggiore stabilità in quest'area", ha continuato Del Col, riferendosi al suo primo incarico in UNIFIL nel 2008 come comandante di battaglione.

Il generale ha inoltre ribadito il forte impegno per aiutare le parti a mantenere un ambiente pacifico nel sud del Libano, sottolineando le tre parole chiave che riassumono il senso della missione: "pace, partenariato e comprensione". Durante la cerimonia, il generale Del Col e il generale Robert Al-Alam, comandante del South Litani Sector hanno deposto una corona di fiori per rendere omaggio ai 314 peacekeepers che hanno perso la vita servendo la missione Unifil dal 1978.

In serata, nella suggestiva cornice di 'Beit Beirut', un'antica dimora segnata dalla guerra e utilizzata come museo a testimonianza della brutalità del conflitto civile in Libano, il generale Del Col ha inaugurato alla presenza di numerosi autorità politiche -tra le quali il ministro per gli affari presidenziali, Pierre Raffoul, il governatore di Beirut, Ziad Shbib, il membro del Parlamento, Quassem Hashem - diplomatici e autorità militari libanesi una mostra fotografica organizzata per ricordare i quarant'anni della missione Unifil.

La mostra di fotografie e disegni di bambini, sarà aperta al pubblico fino al 28 settembre, e racconterà ai visitatori, con immagini e video, il lavoro svolto dai Caschi Blu a fianco delle comunità sin dal 1978 oltre alla storia degli abitanti della zona attraverso alcune delle immagini più significative raccolte nel corso degli anni da fotografi libanesi. Una sezione particolare dell'esposizione è stata dedicata ai disegni sul tema della pace realizzati dai bambini libanesi provenienti da 25 scuole coinvolte nel corso dell'anno nel progetto, frutto della preziosa attività di ingaggio comunicativo in cui sono specializzati i militari italiani dell'Esercito del 28° reggimento "Pavia" di Pesaro (unica unita' della Difesa deputata alle comunicazioni operative, presente con i propri assetti in tutte le missioni internazionali in cui sono presenti le Forze armate Italiane) che operano all'interno della Military community outreach unit (unità alle dirette dipendenze del Force Commander) come caschi blu nella missione Unifil.

L'Italia è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della missione Unifil in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite. Tra i compiti dei caschi blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate libanesi nelle attività di controllo nel Sud del Paese, nonché l'assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di Cooperazione Civile e Militare. L'impegno dei militari italiani nel Paese dei Cedri ha radici profonde: L'Italia partecipa alla missione Unifil dal 1979 ed ha riarticolato la propria presenza costantemente in aderenza alle successive risoluzioni delle Nazioni Unite.

 

 

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