Domenica, Settembre 23, 2018
   
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25° anniversario battaglia Check point Pasta

2 luglio 2018. "Onori a chi ha combattuto fino all'estremo sacrificio. A noi il compito di mantenere viva la loro memoria. Non siamo eroi, abbiamo onorato la Bandiera". A 25 anni dall'agguato al check point Pasta in Somalia, costato la vita a tre militari italiani, il tenente colonnello Gianfranco Paglia (nella foto), costretto sulla sedia a rotelle in seguito alle ferite riportate in quel 2 luglio 1993, commenta cosi' la strage.

Il tenente colonnello Paglia e' stato insignito di una medaglia d'oro al valor militare. Altri 21 militari italiani rimasero feriti in quella che lo Stato Maggiore della Difesa ha definito "vile imboscata". "Avrei voluto andare a Mogadiscio - dice oggi Paglia - per deporre una corona in onore dei Caduti del 2 luglio 1993, ma ancora a distanza di 25 anni non e'possibile".

Ricostruendo quanto avvenuto, il tenente colonnello non ha rimpianti. "Ci siamo comportati - spiega - nel miglior modo possibile pensando di svolgere al meglio il nostro dovere. Perche' di questo si tratta e non di eroismo, come spesso semplicisticamente si afferma. Noi non siamo eroi, ma persone che molti anni fa hanno fatto una scelta di vita, in cui il sacrificio e l'adoperarsi per i piu' deboli e' alla base di tutto. Onorare il giuramento reso alla Bandiera fino all'estremo sacrificio fa parte del nostro compito. Molto spesso mi si domanda se sono pentito. La risposta e' sempre la stessa: l'unico rammarico mio e di coloro che quel giorno combatterono sara' sempre quello che non tutti tornarono a casa vivi".

La missione militare italiana in Somalia, denominata 'Ibis', era iniziata il 13 dicembre 1992, nell'ambito dell'operazione internazionale 'Restore Hope'. Venne avviata in risposta alla richiesta dell'Onu per tentare di fronteggiare la situazione nel Paese stremato da anni di guerra civile, di carestia e di pestilenze. Il contingente era incentrato sulla Brigata paracadutisti 'Folgore'. Il 2 luglio 1993, a Mogadiscio, i militari del contingente italiano vennero attaccati nei pressi del check point 'Pasta' dai miliziani del signore della guerra locale Mohamed Aidid. Negli scontri caddero il sottotenente Andrea Millevoi, il sergente maggiore Stefano Paolicchi ed il paracadutista Pasquale Baccaro, tutti decorati con Medaglia d'Oro al valor militare alla memoria.

La ricorrenza e' stata ricordata dal sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo. "Sono trascorsi venticinque anni - osserva in un post su facebook - dai combattimenti del checkpoint Pasta, a Mogadiscio. Il tragico evento fu considerato il battesimo del fuoco, la prima vera battaglia, per i militari italiani: tre furono uccisi e 22 feriti. Oggi l'Italia e' impegnata in trentaquattro missioni di cui 32 internazionali in ben 22 paesi. Stiamo parlando di oltre settemila militari impegnati sul territorio nazionale e piu' di sei mila in quello estero, e' questo il considerevole contributo della Difesa alla sicurezza collettiva. A loro, a tutte le donne e agli uomini della Difesa, voglio esprimere la mia gratitudine".

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