Lunedì, Novembre 12, 2018
   
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131 anni di Croce Rossa nel territorio lughese

2 luglio 2018. Grande successo e tante emozioni per l'esibizione della Banda della Croce Rossa Militare di sabato scorso, 30 giugno, a Lugo, in ricordo del centenario della Grande Guerra e per la ricorrenza del 152 anniversario della nascita del Corpo Militare CRI.

La Banda, che ha sede presso il Comando Militare CRI di Firenze, composta da 25 elementi, ha iniziato il proprio programma alle ore 18 presso la Sede della Croce Rossa di Lugo con la significativa cerimonia dell'Ammainabandiera.

Giova ricordare che presso la sede lughese della CRI esiste anche una unità operativa del Corpo militare (N.A.A.Pro) .che fornisce una importante assistenza sanitaria per il brillamento dei residuati bellici dell'ultima guerra mondiale, di cui il territorio ravennate, purtroppo, ne è ancora pieno, oltre che assistenza alle esercitazioni a fuoco dell'Esercito nel Poligono di Foce Reno.

Poi, fatto inusuale per Lugo, a passo di marcia, seguita da una squadra di Crocerossine che indossavano la divisa della prima guerra mondiale, la Banda ha sfilato lungo Viale degli Orsini, Via Fermini e via Lumagni, fino alla sede del Centro Sociale il Tondo. Significativa ed emozionante la sosta presso la Casa di Riposo Sassoli, dove la Banda ha voluto dedicare agli anziani presenti nel giardino, alcuni brani della musica italiana.

Poi il concerto di un ora al Centro Sociale il Tondo con brani militari, con particolare riguardo ai canti delle trincee.

Commenta il Primo Capitano Roberto Faccani, presidente della CRI Lughese ed Ufficiale coordinatore del Distaccamento regionale del Corpo Militare CRI: "Abbiamo voluto partecipare al programma del centenario, che ha tante manifestazioni, offrendo alla cittadinanza, specialmente alle persone fragili e con limitate capacità motorie, la possibilità di assistere ad un concerto militare.

La C.R.I. ha partecipato massivamente alle operazioni di soccorso sanitario alle truppe ed alla popolazione civile durante la Grande Guerra: oltre 15.000 militi e 1.080 Crocerossine, che hanno operato nei 65 ospedali da guerra, 3 ospedali da tappa, 2 ospedali mobili chirurgici, 4 sezioni di sanità, 32 ambulanze attendate da montagna, 29 postazioni sanitarie ferroviarie, 24 treni ospedale ed inoltre, migliaia di veicoli, ambulanze fluviali e lagunari, ambulanze radiologiche ed innumerevoli ospedali territoriali.

Di questi aspetti ne parleremo in autunno anche per ricordare i numerosi caduti della C.R.I. oltre a due convegni: uno sugli ospedali territoriali della CRI che hanno operato nel lughese ed un dedicato alla Spagnola, la micidiale epidemia che causò innumerevoli vittime, al pari di quella della guerra".

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