Giovedì, Luglio 19, 2018
   
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157° anniversario dell'Esercito

Con la deposizione di una corona d'alloro al sacrario dei Caduti nel cortile d'onore di palazzo Esercito sono iniziate il 4 maggio le celebrazioni per il 157° anniversario della costituzione dell'Esercito italiano. Presso l'ippodromo militare generale "Pietro Giannattasio" di Tor di Quinto, si è svolta la cerimonia militare alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, del capo di stato maggiore dell'Esercito, generale di corpo d'armata Salvatore Farina e di numerose autorità civili, religiose e militari oltre che numerose scolaresche. Durante il suo intervento il generale Farina ha affermato "celebriamo oggi 157 anni dell'Esercito che si intrecciano profondamente con gli avvenimenti che hanno contraddistinto le più importanti pagine della storia patria. Quest'anno, tra l'altro, ricorre il centenario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale che portò al coronamento del sogno risorgimentale dell'integrità territoriale e contribuì a edificare l'identità dei cittadini dell'allora ancor giovane regno d'Italia."

Inoltre il capo di stato maggiore ha aggiunto: "voglio rendere merito a tutti gli ufficiali, i sottufficiali, i graduati, i militari di truppa e al personale civile, esprimendo il mio orgoglio di comandante, con la consapevolezza che tutti voi, che ogni giorno rinnovate sul campo il significato del giuramento prestato, affrontando la fatica, i pericoli e ingenti sacrifici personali, costituite il viatico migliore per superare con successo ogni crisi, minaccia e sfida che il nostro paese sia chiamato a fronteggiare nel presente e nel futuro. Grazie a tutti voi e alle vostre splendide famiglie che condividono con voi il peso del vostro orgoglioso e fiero dovere."

"Celebriamo oggi l'Esercito degli Italiani, che non è una mera istituzione militare - ha evidenziato il generale Graziano nel corso del suo intervento - ma è stato il vero protagonista sin dalla sua istituzione nel 4 maggio 1861, di gloriose pagine di storia nella vita della Nazione, fornendo, in ogni momento decisivo, un contributo essenziale al processo di unificazione nazionale. Oggi, a distanza di un secolo dalla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, possiamo dire che l'Esercito rappresenta non solo una Forza armata, bensì un patrimonio insostituibile dell'Italia, una risorsa sempre pronta e irrinunciabile. Di fronte alle nuove e sempre più complesse sfide nell'attuale scenario internazionale, le donne e gli uomini dell'Esercito, con la loro capacità di proiettarsi oltre i confini nazionali e con il loro contributo prezioso prestato anche sul territorio nazionale, sono un elemento essenziale del nostro sistema Paese.",

Il ministro Pinotti nel suo discorso ha sottolineato "L'Esercito italiano è stato, in ogni epoca, un esercito di cittadini in uniforme. Ha incarnato i valori che hanno animato gli italiani, in ciascun momento della nostra storia unitaria. Oggi c'è la consapevolezza diffusa di quanto l'Esercito sia necessario insieme alle altre Forze armate, per garantire la nostra difesa e con essa la sicurezza internazionale."

Il ministro della Difesa ha poi conferito alcune onorificenze al personale dell'Esercito distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all'estero. Inoltre sono state decorate anche le bandiere del 3° reggimento trasmissioni e del 6° reggimento genio pionieri, reparti che, con il proprio contributo, sono risultati determinanti in particolari situazioni nei contesti nazionali ed internazionali.

La tradizionale carica a cavallo dei "Lancieri di Montebello" (8°), nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale, ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al ministro Pinotti.

L'Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all'addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security force assistance (Sfa).

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure", in concorso alle Forze dell'ordine per il presidio del territorio e la vigilanza. Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l'Esercito ha consentito l'identificazione di oltre 76.000 persone, 213 delle quali poste in stato di fermo, oltre 300 denunciate, 17.987 veicoli controllati, con 24 sequestri di armi e 232 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti.

Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell'Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell'ottica di dotare lo strumento militare terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all'estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell'ultimo anno, circa 3000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 153 sortite antincendio, per un totale di 356 ore di volo effettuate con velivoli dell'Aviazione dell'Esercito.

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