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Siria, punto di situazione sull'attacco

14 aprile 2018. La premier britannica Theresa May ha assicurato, nel corso di un colloquio telefonico con il premier Paolo Gentiloni, che l'attacco in Siria aveva l'obiettivo di ridurre la capacita' delle armi chimiche e non di influire sulla crisi siriana. Entrambi hanno sottolineato - spiegano fonti di Palazzo Chigi - il carattere limitato della azione militare intrapresa, il no ad una escalation e il comune impegno contro l'utilizzo delle armi chimiche.

Gentiloni ha ribadito come i raid di questa notte sono state una risposta "motivata all'uso di armi chimiche", assicurando che le azioni non sono partite dal territorio italiano. Il premier riferira' sulla situazione in Siria martedi' 17 aprile in Senato dopo i contatti con il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

La Russia ha chiesto e ottenuto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere l'attacco della coalizione occidentale in Siria, che si terra' alle 17 ora italiana. Per il presidente russo Vladimir Putin l'attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu e' una violazione del diritto internazionale.

Gli ambasciatori del Consiglio nord Atlantico si riuniranno, nel pomeriggio, nel quartier generale della Nato, a Bruxelles per "un aggiornamento di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, sugli ultimi sviluppi in Siria". "L'Ue era stata informata dei bombardamenti aerei mirati di Usa, Francia e Gran Bretagna sugli impianti di armi chimiche in Siria, ha detto l'Alto
rappresentante Federica Mogherini a nome dell'Ue. Intanto la Russia - che conferma d'essere stata avvertita dagli Stati Uniti prima dell'attacco in Siria - sostiene che i raid di Usa, Gran Bretagna e Francia hanno preso di mira quattro aerodromi delle forze armate siriane, ma che tutti i missili lanciati sono stati abbattuti. Secondo il generale russo Serghiei Rudskoi, missili sarebbero stati lanciati contro le basi aeree siriane di
Dyuwali, Al-Dumayr, Blei e Shayrat. I jet militari russi "stanno pattugliando lo spazio aereo" siriano, ha spiegato il generale.

Di delusione, secondo la Bbc, le prime reazioni di alcune delle maggiori milizie ribelli siriani anti-Assad ai raid occidentali. Mohammad Alloush, di Jaish al-Islam, fazione islamico-radicale ma sostenuta dagli Usa i cui miliziani sono stati gli ultimi ad abbandonare Duma dopo la sconfitta nella Ghuta, parla di "attacco insignificante".    Il presidente siriano Bashar al Assad, citato dai media internazionali, ha detto che gli attacchi della notte scorsa  aumentano la determinazione a continuare "a distruggere il terrorismo in ogni angolo della Siria". La Cina si e' detta "fermamente contraria all'uso della forza nelle relazioni internazionali" e con la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunuing chiede di risolvere le questioni attraverso il dialogo e sollecita l'avvio di una "indagine imparziale" per fare chiarezza sul presunto attacco chimico su Douma. Mentre la guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha definito Trump, Macron e May "criminali" dopo l'attacco in Siria. Il leader M5s Luigi Di Maio ha chiesto che l'Italia rimanga "al fianco dei nostri alleati" convinto che "l'Ue debba avere la forza di farsi vedere compatta e unita, anche nell'invitare le Nazioni Unite a compiere ispezioni sul terreno in Siria affinche' si accertino le responsabilita' sull'uso di armi chimiche da parte di Assad". Si e' detto inoltre "preoccupato di una escalation" del conflitto. I capigruppo M5s di Camera e Senato Giulia Grillo e Danilo Toninelli chiedono "una convocazione urgente gia' nelle prossime ore se non delle Assemblee, almeno delle Commissioni speciali, anche in sede congiunta" perche' il premier Gentiloni riferisca della situazione.

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