Domenica, Settembre 23, 2018
   
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Libano, continua l'addestramento delle Laf

7 marzo 2018. Sotto la guida degli istruttori del 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, una ventina di sottufficiali e graduati delle Forze armate libanesi (Laf) hanno affrontato aspetti teorici e pratici relativi alle caratteristiche di impiego di armi individuali quali il fucile Colt M4 4 e la pistola Beretta PX Storm e sul rispetto delle norme di sicurezza e delle procedure tecniche di tiro dinamico ed operativo.

Si conclude così il primo corso Weapon handling and shooting techniques a favore delle Laf, tenuto dai peacekeepers inquadrati nell'Italbatt, la task force di manovra a guida italiana dislocata presso la base di Al Mansouri e siti operativi avanzati.

Italbatt contribuisce con i battle groups delle altre nazioni al controllo della Blue Line e del territorio del sud del Libano in assistenza alle Laf. Gli assetti di Italbatt sono dotati di veicoli blindati, Vtlm Lince e blindo armata Centauro.

I corsi attivati rivestono un'importanza fondamentale in quanto, oltre a garantire una maggiore preparazione dal punto di vista operativo, migliorando il livello addestrativo del personale militare, sulle tecniche e procedure finalizzate ad un uso pratico, sicuro e difensivo delle armi, rafforzano la sinergia tra i reparti della "Folgore" e le Laf che, nell'ambito della missione Unifil operano sempre in maniera congiunta e coordinata.

L’addestramento congiunto fra i peacekeepers italiani e le Laf, oltre a rappresentare un aspetto fondamentale per poter operare al massimo delle capacità ed in sicurezza, rimane uno degli elementi più importanti della missione Unifil per continuare a garantire la stabilità dell’area sud del Paese.



 

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