Domenica, Settembre 23, 2018
   
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Conclusa a Forlì la mostra "La Grande Guerra - Fede e Valore"

27 febbraio 2018. La tappa forlivese della mostra itinerante sulla Grande Guerra - Fede e Valore - promossa dall’Esercito e inaugurata lo scorso 12 febbraio presso il prestigioso "Sacrario ai Caduti" di Forlì si è è conclusa domenica sera.

L'attività, tesa a far rivivere i volti e i luoghi della grande e tragica vicenda dell’Italia in armi, organizzata dal 66° reggimento fanteria aeromobile "Trieste" con il supporto delle associazioni combattentistiche e d'arma e di appassionati collezionisti forlivesi ha registrato un migliaio di visitatori ed un unanime apprezzamento per aver presentato, con un semplice e originale linguaggio comunicativo, i silenziosi "atti di valore" dell'Esercito e la tragica quotidianità vissuta dagli uomini in uniforme al fronte, dalle donne e dalle famiglie nei luoghi di origini.

La mostra con gli interessanti approfondimenti esplicativi che hanno rievocato gli avvenimenti attraverso video, fotografie, stampe, preziosi cimeli, uniformi , armi e equipaggiamenti d'epoca, è riuscita a catalizzare l'attenzione di bambini, ragazzi, genitori e nonni su un pezzo di storia dell'Italia e dell'Esercito.

Numerosi gli istituti scolastici della provincia che hanno aderito all'iniziativa storico-culturale partecipando con insegnanti e studenti alle visite guidate messe a disposizione dal 66° reggimento fanteria aeromobile "Trieste".

La straordinaria partecipazione della cittadinanza forlivese e il vivo interesse di uomini e donne di diverse generazioni, conferma Forlì quale città aperta alle iniziative culturali ed il solido legame della città romagnola con il 66° reggimento.

"Ricordare non può e non deve essere un omaggio, peraltro doveroso, alla memoria di tanti giovani caduti per la nostra libertà – ha detto il sindaco di Forlì Davide Drei - Deve essere occasione per meditare sul nostro tempo, purtroppo ancora attraversato, appena al di fuori dei nostri confini, da guerre e conflitti. La commemorazione deve farsi pensiero per il futuro, deve diventare il punto di partenza per la costruzione della pace, perché la pace non è, lo constatiamo tutti i giorni, un diritto acquisito. Ma è il frutto di un percorso culturale che è individuale e collettivo ed esige esempi, punti di riferimento e testimoni. Un sentimento di profonda riconoscenza và a tutti coloro che impegnano volontà, idee, risorse per coltivare la cultura della Pace. Quel medesimo sentimento che deve animare tutti noi, in particolare le giovani generazioni, perché fede e valore siano i capisaldi nella costruzione di una comunità solidale e coesa. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno predisposto e collaborato alla realizzazione della mostra, il 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”, le associazioni combattentistiche e d’arma e tutti coloro che hanno fornito un prezioso contributo".

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