Giovedì, Luglio 19, 2018
   
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Il diritto di parlare

di Carmelo Abisso

Il diritto di parlare - Paola Del Din, una vita in prima linea dalla Resistenza alla Guerra Fredda è il titolo del libro/testimonianza scritto dal giornalista Andrea Romoli e pubblicato da Gaspari editore che è stato presentato a Bologna lunedì 19 febbraio, nel salone d'onore del Circolo unificato dell'Esercito, dal generale di corpo d'armata in ausiliaria Antonio Li Gobbi, alla presenza dell’autore e della professoressa Paola Del Din.

"È la prima volta che la Del Din, classe 1923, una delle poche donne italiane insignite con la medaglia d’oro al valor militare, rilascia una lunga e articolata intervista in cui ripercorre le tappe più significative, e spesso drammatiche, della sua vita di soldato prima e di partigiana poi – ma lei si definisce patriota ha precisato Li Gobbi - durante la seconda guerra mondiale e la Resistenza".

Ad Andrea Romoli ha descritto, con sorprendente lucidità e un’intaccata capacità di analisi, il suo impegno per il Paese come soldato paracadutista - è stata probabilmente la sola donna ad effettuare lanci di guerra – che l’ha vista percorrere l’Italia da Nord a Sud per trasmettere le informazioni utili agli alleati per sconfiggere la dittatura fascista mentre il padre, il colonnello Prospero Del Din, dopo aver combattuto in Africa e in Grecia dove veniva fatto prigioniero e poi trasferito in India e il fratello Renato, sottotenente effettivo, ucciso in combattimento. La battaglia per la libertà di Paola Del Din è proseguita dopo l’armistizio dell’8 settembre nel ruolo di staffetta partigiana nelle file della brigata Osoppo con in nome di “Renata”, perseverando nell’ideale di fronteggiare una possibile invasione da parte del blocco sovietico.

La testimonianza raccolta da Romoli si rivela uno straordinario insieme di memorie di una donna che resta una delle più importanti figure di riferimento morale per il nostro Paese. "Solo quattro donne hanno avuto la medaglia d'oro al valor militare – ha detto Romoli – Paola Del Din è l'unica per comportamento in azione e l'ultima vivente della seconda guerra mondiale. Ci ha insegnato ad avere dignità davanti alle difficoltà della vita. Il coraggio devi dimostrarlo per tutta la vita. Ci vuole coraggio sempre. Il libro è dedicato alle mie figlie Elda e Licia perchè vorrei che crescessero assomigliandole un pò".

"Paola Del Din ci ha dato una straordinaria lezione di amor di Patria e responsabilità – ha concluso Li Gobbi – che ci fa capire che l'Italia non è solo quello che vediamo oggi".

 

La motivazione della medaglia d'oro al valor militare

«Dopo aver svolto intensa attività partigiana nel Friuli nella formazione comandata dal fratello, ad avvenuta morte di questi in combattimento, viene prescelta per portare al Sud importanti documenti operativi interessanti il Comando alleato. Oltrepassate a piedi le linee di combattimento dopo non poche peripezie e con continuo rischio della propria vita ed ultimata la sua missione, chiedeva di frequentare un corso di paracadutisti. Dopo aver compiuto ben undici voli di guerra in circostanze fortunose, riusciva finalmente, unica donna in Italia, a lanciarsi col paracadute nel cielo del Friuli alla vigilia della liberazione. Nel corso dell’atterraggio riportava una frattura alla caviglia ed una torsione alla spina dorsale, ma nonostante il dolore lancinante, la sua unica preoccupazione era di prendere subito contatto con la Missione alleata nella zona per consegnarle i documenti che aveva portato con sé. Negli ultimi giorni di guerra, benché claudicante, passava ancora ripetutamente le linee di combattimento per recapitare informazioni ai reparti alleati avanzanti. Bellissima figura di partigiana seppe in ogni circostanza assolvere con rara capacità e virile ardimento i compiti affidatile, dimostrando sempre elevato spirito di sacrificio e sconfinata dedizione alla causa della libertà.» Zona di operazione, settembre 1943 - aprile 1945

 

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