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Nistri e Farina ai vertici di Carabinieri e Esercito

23 dicembre 2017. "Congratulazioni ai Generali Nistri e Farina, prossimi Comandante Generale dei Carabinieri e Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, nominati su mia proposta dal Consiglio dei Ministri. Grazie ai Generali Del Sette ed Errico per il lavoro svolto al servizio del Paese". Lo ha scritto ieri su Twitter il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Nato a Roma il 14 febbraio 1956, coniugato, 2 figli, il generale Giovanni Nistri ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli nel quadriennio 1970-1974, l’Accademia Militare di Modena nel biennio 1974-1976 e la Scuola Ufficiali Carabinieri nel biennio 1976-1978. Ha frequentato il 3° corso d’Istituto per Ufficiali in s.p.e. dell’Arma dei Carabinieri presso la Scuola Ufficiali Carabinieri e presso la Scuola di Guerra dell'Esercito a Civitavecchia (Roma) nell’anno accademico 1988-1989. Ha poi frequentato il 113° corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia (Roma) nell’anno accademico 1991-1992. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trieste nel 1981, in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Siena nel 1988 nonché in Scienze della Sicurezza (I livello) ed in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna (specialistica) presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, nel 2003. Ha conseguito il diploma di Master di II livello in Management pubblico e comunicazione di pubblica utilità presso la Lumsa (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Roma nel 2002. Ha conseguito il diploma di Master di II livello in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino nell’anno 2004 e l’idoneità all’esercizio della professione di avvocato presso la Corte di Appello di Catanzaro, nel 2000. È stato condirettore della rivista 'Il Carabiniere'. Ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti - Elenco Pubblicisti - dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, dal 2004.

Giovanni Nistri è stato membro dei seguenti organi ministeriali: Commissione speciale permanente per la sicurezza del patrimonio culturale nazionale; Comitato per le problematiche afferenti all’esercizio dell’azione di restituzione dei beni culturali illegittimamente sottratti al patrimonio culturale italiano; Commissione per il censimento delle collezioni numismatiche. È stato docente di Sicurezza del patrimonio culturale presso la Lumsa di Roma, facoltà di Giurisprudenza, corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni.

Dopo la fase formativa, nell’autunno del 1978 è destinato al 4° Battaglione Carabinieri 'Veneto' di Venezia - Mestre, quale comandante di Plotone e poi di Compagnia. L’anno successivo viene prescelto quale istruttore degli Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri presso l’Accademia Militare di Modena, ove ricopre gli incarichi di comandante di Plotone e di Compagnia. Promosso Capitano, nel 1981 viene assegnato al comando della Compagnia Carabinieri di Urbino e, nel 1984, di quella di San Remo (Im). Nell’autunno del 1985 è chiamato al Comando Generale dell’Arma, ove permane sino al 1994 quale Capo Sezione, dapprima all’Ufficio Servizi Sociali e poi all’Ufficio Personale Ufficiali.

Dal 1994 al 1997, nel grado di tenente colonnello, espleta l’incarico di comandante Provinciale di Cosenza, venendo poi nuovamente destinato al Comando Generale dell’Arma quale Capo Ufficio Personale Ufficiali. Promosso colonnello nel 2000, l’anno successivo è nominato Capo del V Reparto 'Comunicazione e Affari Generali' dello stesso Comando Generale, carica che ricopre sino all’aprile 2003.

Dall’aprile 2003 ad ottobre 2006, ricopre l’incarico di comandante Provinciale di Firenze. Promosso generale di Brigata, dal 10 gennaio 2007 al 27 settembre 2010 regge il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Dal settembre 2010 al settembre 2012, riveste la carica di Comandante della Legione Carabinieri Toscana. Promosso Generale di Divisione, dal 6 settembre 2012 al 19 gennaio 2014 è stato Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma.

Dal 20 gennaio 2014 al 14 febbraio 2016 è stato direttore generale del Grande Progetto Pompei. Promosso generale di Corpo d’Armata a decorrere dal 1° gennaio 2016, il 15 febbraio successivo viene nominato presidente della Commissione di Valutazione e Avanzamento dell’Arma dei Carabinieri, incarico ricoperto sino al 31 dicembre 2016, in parziale contemporaneità con quello di comandante interregionale 'Ogaden', assunto il 6 aprile 2016 e tuttora rivestito, con funzioni di alta direzione, coordinamento e controllo delle Legioni Carabinieri Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise. Dal 29 gennaio al 30 giugno 2017 ha ricoperto inoltre la carica di dirigente generale responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati dell’Arma dei Carabinieri di Roma.

 

Nel corso della sua carriera, il generale Salvatore Farina ha maturato una vasta esperienza sia in Forza Armata che presso Comandi ed unità Interforze e multinazionali, con particolare riferimento ai settori delle operazioni, della politica di Difesa, della pianificazione generale in ambito interforze e Forze Armate estere oltre che nelle relazioni internazionali, che ha consolidato prestando servizio nei vari Comandi e organismi multinazionali e durante le operazioni Nato ed Ue a cui ha partecipato. Farina è sposato ed ha due figlie. Ha assunto l’incarico di comandante del Joint Force Command di Brunssum (Olanda) il 4 marzo 2016.

Dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino, si è laureato in scienze strategiche presso la Scuola di Applicazione - Università di Torino. Ha frequentato il 26 British Army staff College in Inghilterra. Si è laureato poi in ingegneria elettrotecnica presso l’Università di Padova e in politica internazionale e relazioni diplomatiche presso l’Università di Trieste. Ha conseguito il master in Defence Resource Management presso l’Istituto della Difesa Usa in Monterey - California. E' in possesso del brevetto di paracadutista e di istruttore militare di educazione fisica. Ha conseguito inoltre il master alta formazione per dirigenti generali del Ministero Difesa presso Link Campus di Roma. Tra gli incarichi principali degli ultimi anni, Salvatore Farina è stato presidente del Comitato per l’Implementazione del Libro Bianco per la Difesa dal maggio 2015 a febbraio 2016. Dal settembre 2014 al maggio 2015 è stato Capo Dipartimento Trasformazione Terrestre dell’Esercito; dal settembre 2013 al settembre 2014 è stato Comandante dell’Operazione Nato Joint Enterprise in Kosovo; da luglio 2011 ad agosto 2013 è stato il capo del III Reparto - Politica Militare e Pianificazione - dello Stato Maggiore della Difesa.

Tra ottobre 2008 e gennaio 2010 ha svolto l’incarico di vicecapo III Reparto di Smd responsabile della pianificazione generale in ambito Interforze. Nel 2007-2008 ha comandato la Brigata Trasmissioni nella sede di Anzio (Roma); dal 2004 al 2007 ha prestato servizio nella sede dell’ambasciata italiana a Londra, in qualità di Addetto Militare. Nel periodo 2001-2004 è stato Capo Ufficio Pianificazione Generale dello Stato Maggiore dell’Esercito in Roma ed è stato responsabile di numerosi progetti tra cui quello della professionalizzazione e riorganizzazione dell’Esercito nell’ottica delle nuove missioni, della sospensione dell’obbligo della leva e passaggio al professionale.

Nel 2000-2001 ha comandato il 1° Reggimento Trasmissioni a Milano, curando l’ammodernamento del reparto e il passaggio dell’unità alle dipendenze delle forze di Reazione Rapida della Nato; dall’ottobre 1996 al settembre 1999 è stato il Capo del Centro Operativo Interforze presso lo Stato Maggiore della Difesa ed in tale veste ha pianificato e diretto tutte le operazioni militari delle nostre Forze Armate in Bosnia, Albania, Macedonia, Kosovo, Timor Est. Da settembre 1995 a settembre 1996, ha comandato il Battaglione Trasmissioni 'Leonessa' a Civitavecchia. In tale periodo, inoltre, è stato impiegato in Bosnia nelle fasi più intense dell’operazione Joint Endeavour– Ifor a guida Nato. Il generale Farina nel corso della carriera è stato insignito di diverse decorazioni e onorificenze.

Fonte: AdnKronos

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