Sabato, Aprile 21, 2018
   
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70° anniversario del reinsediamento nel Palazzo Ducale di Modena dell'Accademia militare

di Carmelo Abisso

Esattamente 70 anni fa si celebrava in questo stesso cortile d’onore una solenne cerimonia militare onorata dalla presenza dell’allora Capo dello Stato, il Presidente Enrico De Nicola, al cospetto delle massime autorità politiche, militari e religiose, per ufficializzare la riapertura dell’Accademia militare nella sua antica e tradizionale sede. Nella stessa giornata, in Piazza Roma, veniva consegnata alla città di Modena la medaglia d’oro al valor militare concessa al suo gonfalone per la strenua lotta sostenuta per la libertà contro i nazi-fascisti. Una vicinanza temporale quella delle due cerimonie non casuale, così come non casuale fu la scelta di celebrarle entrambe nel giorno sacro alla pietà cristiana, l’Immacolata Concezione“. Così il generale di brigata Stefano Mannino, comandante dell'Accademia militare, all'inizio del suo intervento l'8 dicembre in occasione della ricorrenza del 70° anniversario del reinsediamento al Palazzo Ducale di Modena del prestigioso istituto militare.

Davanti al reggimento allievi schierato con la bandiera d'istituto erano presenti le massime autorità cittadine: il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il prefetto Maria Patrizia Paba, il procuratore della Repubblica Lucia Musti, il questore Filippo Santerelli, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, diversi ex comandanti e circa duecento cittadini che, sfidando il freddo e la pioggia, hanno voluto così dimostrare i sentimenti di affetto e vicinanza di Modena verso la “sua” Accademia militare. Tra i numerosi ex allievi che hanno voluto condividere questo momento di alto valore storico, etico e morale, anche il generale Sergio Fantoni, pilota dell'Aviazione dell'Esercito, classe 1926, già allievo ufficiale del 4° corso, uno dei centoquarantotto frequentatori che il 10 gennaio 1948 varcarono il portone di Piazza Roma per la frequenza del primo corso ordinario dopo il ritorno a Modena dell’Accademia militare. "Il generale ha detto il comandante dell'Accademia - è qui oggi per portarci la sua preziosa testimonianza e per rinnovare la vicinanza sua e quella dei suoi colleghi alle nuove generazioni di ufficiali. La sua presenza rappresenta per noi tutti un ammirevole esempio di coesione e di attaccamento all’istituzione militare, nel solco delle tradizioni di questa Accademia, sapientemente racchiuse in una sola frase, il nostro motto…Una Acies! Una unica schiera".

"A distanza di settant'anni siamo oggi qui convenuti per ricordare l’alto significato storico, etico e morale di quel lontano 8 dicembre del 1947ha proseguito il generale Mannino - ma anche per rendere omaggio a quanti, militari e civili, con il loro impegno e sacrificio hanno permesso il ritorno dell’Accademia nella sua storica sede. Infine, per presentare alle nuove generazioni, ai nostri giovani, un’ulteriore testimonianza storica affinché abbiano ben chiaro quanti sacrifici siano stati fatti e quanto sangue sia stato versato nel lungo cammino che ha portato all’Italia democratica di oggi...Fatti e accadimenti hanno determinato, nel tempo, una continua e profonda rivisitazione e trasformazione delle nostre Forze armate in tutte le sue declinazioni: dalla componente organizzativa a quella operativa, da quella logistica a quella infrastrutturale, da quella formativa a quella addestrativa, imprimendo sempre più una connotazione interforze, multinazionale, multidimensionale e multidisciplinare allo strumento militare. Una continua trasformazione che ha permesso alle Forze armate di mantenere il passo con i tempi. Un processo di adattamento alla realtà circostante che non ha escluso neppure l’Accademia militare. Un’Accademia oggi profondamente cambiata rispetto al passato; un’Accademia che ha saputo rinnovare significativamente la propria offerta formativa; un’Accademia da tempo aperta al mondo femminile così come a quello internazionale; sono infatti ben quarantanove le allieve ufficiali che oggi frequentano questo istituto e ben trentotto gli studenti stranieri, provenienti da dodici Paesi alleati ed amici".

"Saluto e ringrazio il comandante dell'Accademia militare, generale di brigata Stefano Mannino – ha detto il sindaco Muzzarelli - tutti gli ufficiali, sottufficiali, allievi, familiari e tutto il personale dell'Accademia. Oggi è una giornata molto importante per la città di Modena, l'Accademia militare e tutta la comunità. E' importante fare memoria di questo grande segno di rinascita e ricostruzione del nostro paese, per la storia preziosa e la qualità formativa dell'Accademia. Ricordare, fare memoria, dare valore a questi eventi é simbolo del legame profondo tra le Istituzioni repubblicane, il proprio Esercito, e la scuola di formazione dei giovani ufficiali. Oggi é una giornata che rafforza ancora di piú il legame profondo tra Modena e la sua Accademia, motivo di orgoglio. Grazie quindi a tutte e tutti voi per l'impegno quotidiano a servizio del nostro straordinario paese. Viva Modena e viva l'Italia".

Dopo gli eventi dell’8 settembre 1943, l’attività formativa a favore degli ufficiali dell’Esercito riprese a Lecce il 5 aprile del 1944, con la costituzione di un “Comando Speciale Regie Accademie Militari”. Il 1° dicembre 1945 l’Istituto assunse la denominazione di “Regia Accademia Militare” modificata il 19 giugno dell’anno successivo in “Accademia Militare”, a causa della trasformazione istituzionale da Monarchia a Repubblica. Il 15 ottobre 1947, la neo costituita Accademia Militare si insediava nella sede del Palazzo Ducale di Modena; il 4 novembre dello stesso anno l’Istituto ricevette in consegna la nuova Bandiera, in sostituzione di quella già dell’Accademia di Fanteria e Cavalleria. L’inaugurazione ufficiale della nuova sede dell’Accademia Militare ebbe luogo l’8 dicembre 1947.

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