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Kosovo, il contingente italiano supporta le strutture sanitarie e la popolazione

23 novembre 2017. I militari italiani della Cooperazione civile e militare (Cimic) del Multinational battle group-west (Mnbg-w), su base 3° reggimento artiglieria da montagna della brigata alpina Julia, hanno organizzato e condotto la donazione di un defibrillatore all’ambulatorio di Decane e una fornitura di occhiali e bastoni per non vedenti all’associazione comunale non vedenti di Istok.

Il defibrillatore, acquistato con i fondi della Difesa italiana, è stato consegnato al direttore dell’ambulatorio di Decane, il dottor Selman Berisha, che ha ringraziato l’Italia per aver supportato da oltre diciotto anni la sua struttura con importanti progetti che hanno completato lo sviluppo di una concreta capacità di intervenire in modo efficace e sostenibile nel delicato settore sanitario. Il significativo atto di solidarietà è un gesto importante che consentirà al centro di primo soccorso di salvare vite umane in caso di tempestivo e pronto intervento sanitario a favore della popolazione di Decane in imminente pericolo di vita.

Nel prosieguo delle attività Cimic, i militari italiani, alla presenza del sindaco della municipalità di Istok, Haki Rugova, hanno consegnato il materiale per i non vedenti composto da 45 bastoni pieghevoli, 12 mascherine per coprire gli occhi durante la pratica di attività sportive e un pallone sonoro al direttore dell’associazione comunale non vedenti di Istok, Esat Shabani, che ha ringraziato il colonnello Enzo Ceruzzi, comandante del Mnbg-w e del contingente militare italiano e il direttore del Centro amministrativo d’intendenza, colonnello Franco Di Santo, per la sensibilità e il significativo senso di umanità mostrato a testimonianza del concreto aiuto offerto alle fasce deboli della popolazione kosovara.

Il supporto alla popolazione, realizzato grazie ai fondi della Difesa assegnati ai progetti della Cimic, è una delle attività che si affianca a quella di monitoraggio della libertà di movimento, vigilanza del Monastero di Decane, esercitazioni, addestramento e pattuglie congiunte con le forze di sicurezza kosovare (joint patrol) e sincronizzate con le Forze armate serbe (synchronized patrol) rispettivamente in prossimità e lungo la linea di demarcazione amministrativa tra il Kosovo e la Serbia.

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