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Siria, generale russo ucciso nei combattimenti

25 settembre 2017. Il ministero della Difesa russo comunica la morte del generale di divisione Valery Asapov, tra i caduti nella battaglia contro lo Stato islamico a Deir ez-Zor, nell’Est della Siria.

Il generale Asapov (nella foto), capo del gruppo dei consiglieri militari, si trovava in missione in un punto di comando delle forze siriane dove forniva aiuto ai comandanti per la missione di liberazione di Deir ez-Zor. "A causa dell'esplosione di un proiettile di mortaio sparato dai terroristi, il generale Asapov è stato ferito a morte dall'esplosione provocata dalla granata", scrive il ministero.

E' il più alto in grado fra i militari uccisi in Siria nei due anni dell’intervento russo, scattato il 30 settembre 2015. Nel dicembre 2016, ad Aleppo, era stato ucciso il colonnello Ruslan Galitskiy.

L’esercito siriano e le forze speciali russe hanno lanciato nei giorni scorsi due attacchi a sorpresa a Sud e a Nord di Deir ez-Zour, ultimo capoluogo di provincia ancora parzialmente occupato dall’Isis, assieme a Raqqa. I soldati di Bashar al-Assad sono riusciti ad attraversare l’Eufrate e a consolidare le posizioni a Est del fiume, lungo la strada che porta alle ultime cittadine in mano ai jihadisti, Mayadin e Abu Kamal.

A Nord le truppe siriane e le milizie sciite hanno invece ripulito le ultime sacche di resistenza fra le province di Raqqa e Deir ez-Zour. A questo punto allo Stato islamico rimane soltanto circa il 5 per cento del territorio siriano, 10 mila chilometri quadrati, mentre fra il 2014 e il 2015 era arrivato a controllarne i due terzi, oltre 100 mila kmq. A Raqqa gli islamisti resistono nei quartieri di Amin, Hena, Andalus e Al-Nahda, un quinto della città, mentre i curdi continuano ad avanzare.

Fonte: sputniknews.com

 

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