Mercoledì, Giugno 28, 2017
   
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Inaugurata la mostra presso i Magazzini del sale di Cervia nel Centenario della 1ª Guerra Mondiale

Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della 1ª Guerra Mondiale, la 1ª brigata aerea operazioni speciali di Cervia (Ra), in collaborazione con l’amministrazione comunale e varie associazioni, ha presentato il 14 marzo presso i Magazzini del sale di Cervia la mostra evento, dal titolo "..e gira gira l’elica..La Grande Guerra fra terra, cielo e mare".

Presenti alla cerimonia il prefetto di Ravenna, Francesco Russo, il generale di brigata aerea Francesco Saverio Agresti, comandante la 1ª brigata aerea operazioni speciali, il sindaco di Cervia, Luca Coffari, il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, il curatore della mostra, l’architetto Pierluigi Foschi e numerose autorità civili e militari del territorio.

All’interno dello storico Magazzino è stato predisposto un percorso illustrativo di natura storico-didattico-divulgativa per meglio rappresentare lo scenario bellico e di vita quotidiana dei soldati al fronte, con la presenza di alcune delle straordinarie tavole prodotte da Achille Beltrame per la Domenica del Corriere e materiale storico di particolare pregio e valore messo a disposizione dalle varie associazioni e dalla stessa Forza armata.

L’intento è quello offrire al pubblico frammenti di memoria di un periodo di vita della nostra Nazione, allo stesso tempo glorioso e tragicamente doloroso, al fine di trasmettere e tramandare alle generazioni più giovani, il significato più profondo di quei momenti storici e la loro importanza per la formazione della nostra identità Nazionale. Nello stesso percorso, viene dato altresì particolare risalto al mezzo aereo e al ruolo dell’aviazione nel conflitto, sottolineando come il suo impiego sia divenuto presto di fondamentale importanza diventato, da quel momento, elemento indispensabile e irrinunciabile dello sforzo bellico.

Il sindaco Coffari, nell’elogiare l’organizzazione per l’affluenza di ben 1153 visitatori nel primo giorno di apertura, ha sottolineato il “forte vincolo che lega l’Aeronautica militare al territorio ed alla cittadinanza di Cervia per le numerose attività culturali, ludiche, sportive e benefiche che hanno visto le due amministrazioni collaborare in passato”. Proseguendo, ha descritto la mostra come “un bel regalo alla cittadinanza, e un prezioso veicolo per tramandare le memorie ed i valori della comunità ai più giovani, soprattutto perché la mostra sarà a beneficio delle numerose scuole che la visiteranno”.

Il sindaco Ranalli, salutando le autorità e gli ospiti presenti, ha rimarcato “l’efficace collaborazione tra le due istituzioni comunali” sottolineando inoltre come questa mostra sia “una possibilità estremamente positiva per raccontare, in modo semplice e soprattutto ai giovani, uno dei momenti più importanti per l’Europa e per la nostra Nazione della storia del ‘900”.

Il generale Agresti ha salutato le autorità e gli ospiti indirizzando un vivo ringraziamento al Comune di Cervia, alle associazioni partner dell’evento per l’impegno, la dedizione e la competenza, ai pochi ma essenziali sponsor e all’istituto alberghiero di Cervia. Il generale ha poi sintetizzato in cinque punti i motivi di questa mostra. Innanzitutto per “fare qualcosa di bello per la comunità e per i giovani” perché la Forza armata vuol “essere una presenza attiva e mantenere vivo il rapporto con il territorio” sposando “la cultura del fare e dell’agire”. Ancora, per assolvere come componente delle Forze armate, e assieme alle altre istituzioni, “la fondamentale funzione di essere custodi dei valori fondanti della società e della Nazione”, anche “prescindendo dagli umori che, nei vari momenti, pervadono la stessa società”. Terzo, per “vivere un’esperienza partecipata e condivisa con il mondo dell’associazionismo, così importante per le Forze armate e che, dimostrando sempre entusiasmo, passione e concretezza, rappresenta una straordinaria risorsa morale”. Quarto motivo, “per l’importanza che la 1ª Guerra Mondiale ha avuto e continua ad avere per il nostro Paese”, rappresentando “il compimento del processo di unità nazionale, ove il popolo italiano ha combattuto per la prima volta unito da una causa comune e perseguendo lo stesso obiettivo.” Inoltre, è stato durante quel particolare periodo storico che l’Aeronautica ha avuto i suoi albori e si è avuta “consapevolezza delle potenzialità del mezzo aereo”, portando poi alla “costituzione, già nel 1923, della Regia Aeronautica come terza aeronautica militare indipendente al mondo”. Quinto e forse più importante motivo, “per veicolare ai giovani un messaggio di pace e tolleranza, perché la guerra non è mai la migliore soluzione ai problemi del mondo, ma altresì, le Forze Armate, sono indispensabili per la difesa della pace”. Al riguardo, è sembrata emblematica la frase che un giovanissimo ha lasciato sul registro dei visitatori posto all’uscita della mostra: “questa esperienza mi ha fatto capire che la guerra non è un gioco, è una cosa molto pericolosa! E penso al mio trisnonno che è morto disperso nella prima guerra mondiale”.

Il curatore della mostra, architetto Foschi, ne ha descritto la genesi ed illustrato le tre sezioni di cui si compone, una per la vita fuori e dentro le trincee, una focalizzata sull’aviazione e una sugli eroi del territorio romagnolo.

Il prefetto Russo ha voluto dedicare un applauso particolare all’amministrazione comunale di Cervia per la disponibilità e l’apertura a questo genere di iniziative, sottolineando che “la memoria va tramandata con ogni mezzo”, e ricordando che Ravenna è stata una delle città più colpite da quegli stessi eventi bellici. Straordinario come “ragazzi semi-analfabeti, provenienti da diverse regioni” abbiano espresso un “forte senso di appartenenza nazionale”, compiendo quello che è dai più considerato “l’ultimo atto del Risorgimento” tra “lacrime, polvere e sangue”.

Le autorità e gli ospiti hanno infine potuto visitare l’esposizione, guidati da personale delle varie associazioni contributrici del preziosissimo materiale esposto, assistendo inoltre ad una presentazione sul ruolo delle donne e sul cibo al fronte durante la 1ª Guerra Mondiale, frutto di un’approfondita ricerca delle classi quinte dell’istituto alberghiero di Cervia che, nell’ambito delle attività didattiche, ha fornito il buffet a chiusura della cerimonia di presentazione.

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