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Il precetto pasquale interforze a Modena

13 marzo 2018. L' arcivescovo abate di Modena-Nonantola Erio Castellucci ha celebrato ieri nell'abbazia di San Pietro la messa del precetto pasquale interforze, rivolta al personale delle Forze armate, dei Corpi armati dello Stato e delle associazioni combattentistiche e d'arma.

Alla funzione sono intervenuti il comandante dell'Accademia militare, generale di brigata Stefano Mannino, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il capo di gabinetto della prefettura Patrizia Claudia De Angelis, in rappresentanza del prefetto, il presidente del consiglio comunale Francesca Maletti, il procuratore capo Lucia Musti, il questore Filippo Santerelli e i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Giovanni Balboni e Pasquale Russo. Presenti anche numerosi cadetti e militari dei vari corpi. Il cappellano militare dell'Accademia, don Manuel Paganuzzi, ha portato i saluti dell'arcivescovo ordinario militare per l'Italia Santo Marcianò.

"Qual'e la differenza tra sogni, miraggi e utopie ? – ha detto nell’omelia monsignor Castellucci – Nella prima lettura del profeta Isaia, nei nuovi cieli e nelle nuove terre sarà tutto al futuro, non ci sarà più la morte prematura. Il Signore la propone come un'utopia, una realtà per la quale spendere la vita. Voi siete qui oggi per un'utopia, dove il male venga sconfitto. L'utopia di un mondo più giusto, cerchiamo di impegnarci tutti. Nel Vangelo di Giovanni la gente va incontro a Gesù. Gesù è uno che paga per il suo sogno, ha chiaro il progetto, il sogno di Dio. I due aspetti dei profeti, l'acqua in vino a Cana e la frusta nel Tempio, sono le due qualità dei profeti, hanno incoraggiato e hanno corretto. Come il profeta Amos che dice cercate il bene e non il male se volete vivere. E' necessario che qualcuno si faccia profeta del bene. Chiediamo al Signore che ci aiuti a rimboccarci le maniche per il sogno di un mondo migliore. Se noi rimaniamo fedeli al Vangelo, il sogno non sarà un miraggio, sarà una realtà".

Il generale Mannino, nel suo intervento al termine della messa, ha ringraziato l'arcivescovo e l'abate benedettino di san Pietro, don Stefano de Pascalis per l'ospitalità e le autorità civili per la partecipazione. "Noi siamo tra quelli in grado di portare avanti i valori di fratellanza, altruismo e solidarietà per il bene della collettività – ha concluso – auguri per una Santa Pasqua momento di riflessione e di speranza".

Carmelo Abisso



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